Chi siamo?



Chi siamo?

Il nome completo dell’Ordine di San Paolo Primo Eremita (lat. Ordo Sancti Paoli Primi Eremitae) deriva da Paolo di Tebe, vissuto in Egitto del Sud negli anni 228-341 e solennemente riconosciuto dalla Chiesa come primo eremita durante la canonizza- zione, che ebbe luogo nel 491 a Roma sotto il pontefice Gelasio I.


Un po’ di storia10903851_949471715083832_2117297929660337970_o

Il nostro ordine nacque in Ungheria all’inizio del secolo XIII, in seguito al grande movimento eremitico che coin- volse tutta l’Europa nei secoli XI e XII. Il beato Eusebio, ca- nonico di Esztergom (Strigo- nia), riunì gli eremiti che vivevano nelle foreste dell’Ungheria e della Croazia, edificando con loro la Chiesa di Santa Croce in località di Pilisszentkereszt e ponendo l’accento sulla vita comune, sulla preghiera, sul digiuno e sul lavoro manuale.

Nel 1308 l’Ordine fu appro-
vato dal papa Clemente V, adottando la regola di Sant’Agostino d’Ippona. Come Patrono particolare venne scelto San Paolo Primo Eremita. Essendo di vita strettamente contemplativa – il suo motto è solus cum Deo solo, ovvero solo con Dio solo – l’Ordine accettò, nei vari secoli, le diverse forme di vita
sulla preghiera corale, sulle pratiche penitenziali e sulla separazione dal mondo, in conformità al primitivo spirito del deserto. Nel 1345 i Monaci Paolini adottarono il colore bianco negli indumenti (tonaca bianca, cintura bianca con la corona del rosario, scapolare e cappuccio bianco).

Nella seconda metà del se- colo XIV l’ordine si diffuse particolarmente in Polonia (Czestochowa – Jasna Góra), che divenne in tal modo la sua seconda patria. Lo scopo dell’Ordine di San Paolo Primo Eremita è la contemplazione di Dio nella solitudine, la coltivazione della preghiera liturgica, la realiz- zazione dello spirito di peni- tenza, la promulgazione del culto della Madre di Dio, l’attività apostolica al servizio della Chiesa e del prossimo, quindi la proclamazione della parola di Dio e l’esercizio dei sacramenti, innanzitutto quello della penitenza.

Jasna Góra è il punto cardinale dell’assistenza pastorale dell’intero territorio polacco, soprattutto, come sottolineava Giovanni Paolo II, per quanto riguarda il ministero della confessione.

I conventi paolini si trovano oggi tra l’altro in Polonia, in Ungheria, in Croazia, in Letto- nia, in Ucraina, in Bielorussia, nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, in Germania, in In- ghilterra, in Italia, negli Stati Uniti, in Australia, nell’Africa del Sud e in Camerun. Nella cinquantina di comunità vivono circa 500 padri e frati paolini vestiti di bianco.